TRIS
Per edificare e rafforzare la nostra identità di adulto ci possiamo avvalere di tre tipi di meccanismi da utilizzare simultaneamente.
Il primo si attiva con una accurata e mirata indagine di introspezione, senza illusioni e senza pregiudizi, si rivolge lo sguardo verso i secoli ed i secoli che la nostra coscienza ha vissuto, è pura integrazione ed accoglienza delle nostre esperienze e si vive quando l’anima affiora spontaneamente, elevandosi dalla mediocre banalità del dramma umano, emergendo dal vetusto fango per dischiudersi come un fiore di loto, vedendo la reminiscenza di quello che abbiamo cercato, trovato, creato.
Il secondo si potenzia tramite il dialogo con il leale consorte che posto difronte a noi ci riflette, come limpido specchio, ogni lucentezza ed ogni ombra. Toglie il velo obnubilato anche quando vogliamo trattenerlo, appannaggio di chimere, per sgretolare quel modello fatto di chili di cerone di maschera che involontariamente o meno abbiamo spalmato sul viso. Questo è l’atto di coraggio che ci permette di non compiere più gli stessi errori del passato, di discernere ed anelare al potere della verità e di essere liberi.
Il terzo si solidifica nella coralità del gruppo animico affine, è il terreno di gioco dove si dispongono le dinamiche aggiuntive del singolo per l’Uno, dove ogni componente si posiziona con il suo personale valore mescolandosi ai meriti, virtù, carature degli altri. Tu cerchi loro e loro cercano te, andando a rafforzare quello scambio di corrente alternata che fa accendere entusiasmi, intuizioni, idee. È di tale audacia fondersi in questo vortice evolutivo dove tutto comincia insieme e per uno scopo unico, dove ogni punta di diamante incide e brilla in eguale fulgore.
