TRIGGER
Una parola risalta, risolve, risulta come denominatore comune del mio odierno quotidiano e la ritrovo nella mia attività fisica, emotiva, extrasensoriale: il trigger.
Il trigger è la leva di scatto nell’arma, genera il rilascio del percussore determinando l’esplosione del proiettile in canna, il tutto avviene tramite trazione di metà falange dell’indice ed il colpo parte per raggiungere il bersaglio, obiettivo, meta. La pressione dell’indice è minima rispetto alle sollecitazioni che anticipano questo delicato movimento; dove mi trovo, l’area di lavoro, le persone accanto, il bagliore del sole, le barriere di protezione, il respiro controllato, la visione d’insieme, il target chiamato e l’arma, impugnata con rispetto e padronanza, esce dalla fondina. La devi tenere ben stretta, salda quell’arma perché è tua, l’hai pagata, a volte anche cara, ma è l’unica in quel momento che può contribuire alla vittoria sul bersaglio.
Il trigger è il fattore scatenante nella zona ombra, attiva l’innesco della memoria inconscia detonando l’implosione di un irrisolto interiore, il tutto avviene tramite irritazione che lo stimolo suscita rispetto ad un “Chi o Che cosa” ed il colpo parte per essere testimoniato. La pressione dello stimolo è minima rispetto alle sollecitazioni che seguono questo delicato movimento; dove mi trovo, l’area di impiego, la persona coinvolta, il freddo dell’ombra, gli autosabotaggi, il respiro affannato, lo sperimentare il vietato, il target chiamato e l’anima, accettata con ossequio e riguardo, esce dallo scrigno. La devi tenere ben stretta, salda quell’anima perché è tua, l’hai pagata, a volte anche cara, ma è l’unica in quel momento che può agire per ricavare opportunità sulla sanazione.
Il trigger è la capacità di chiaroveggenza nel rapporto di Uno ad Uno, trascende spazio e tempo con la persona specchio donando attivazione ai sigilli interiori, il tutto avviene tramite meditazione attiva in una dimensione sottile di coscienza pura. La pressione dell’informazione è pari alla consapevolezza che sveglia questo delicato movimento; dove mi trovo, l’area di cambiamento, come evolvere, le dinamiche appaganti, la luce del risveglio, il lasciare andare, il poter affrontare sé stessi, il target chiamato e l’Amore, accolto con integrità e purezza, esce nella manifestazione. Quando anche l’altra persona è pronta nel piano astrale il mirroring si attesta, dimostra, parla in lingua bidirezionale ed è di vitale importanza. Tu mi stai facendo vedere quello che tu vuoi che io ti dica.
