IL LETTO DI CAPPOTTI
Addormentarsi sul letto di cappotti alle feste, a tarda notte, ascoltare in lontananza la musica, le voci, i dialoghi stonati, un misto tra sogno sfuocato e leggera realtà dove anche la più bella delle feste finisce.
Non c’è rammarico o tristezza ma consapevolezza del vissuto, di aver investito un paio d’ore, attimi fugaci in ricordi indelebili e poi riportare quest’esperienza nel quotidiano, sapere che saranno identici attimi o paio d’ore ad avere una forza permanente alla quale attingere, una cartucciera piena di positive munizioni da giocare all’occorrenza, sempre pronte a colorare i cieli di blu.
