LEADER

Ho anch’io letto qualche libro.
 

I primi legati all’infanzia: Mowgli, il brutto anatroccolo, gli Aristogatti, Cappuccetto Rosso, tutti con figure e colori che aprivano le porte della fantasia in cui tutto è fattibile, in cui tutto è attuabile.

I successivi legati alla scuola d’arte: dalla preistoria all’età contemporanea passando per tutte quelle forme artistiche di espressione per le quali avevo avidità di sapere. Collegavo la morbida Venere di Willendorf all’audace Nike di Samotracia, viravo per la ieratica Nefertiti per sbalzare nell’iconico barattolo di zuppa Campbell’s di Andy Warhol o tra il campo di iris di Vincent Van Gogh, e poi gli scatti rubati di Cartier Bresson, gli autoritratti di Frida Kahlo, l’intensità delle scenografie del Caravaggio ed esploravo con queste figure la geopolitica del loro tempo, scorrendo le didascalie, informandomi sull’autore.

E lì ho letto molto, tanto da voler entrare nella vita di quei personaggi che in una sola esistenza hanno processato un cambiamento, hanno arricchito lo spirito, hanno sollevato dibattiti, hanno fatto fluire un pensiero, hanno dedicato una poesia al mondo.

Ancora oggi leggo libri, quelli cartacei, quelli che si sfogliano, quelli che si sottolineano con la matita, quelli che odorano di passato ma che trovo attualissimi.

Il mio libro preferito, quello che porto sempre con me e che spesso torno ad aprire e rileggere è Ramtha Dio in te, in questo libro e nei suoi successivi ho trovato una verità che mi appartiene e che non ho riscontrato in altri, perché spalanca le frontiere, viaggia tra galassie, sprona come solo questa entità sa fare. E’ pura energia e per quanto può sembrare bizzarro la foto in alto a destra rappresenta lui mentre fuma la pipa.

Di seguito una sua citazione: “Ci vuole un leader per guidare delle persone ma ci vuole un grande leader per creare leader”.  Ramtha