DÉJÀ-VU
Ho accolto dei déjà-vu vivendoli come dei veri e propri hackeraggi alla memoria, un’alterazione di ricordi, un errore di sistema dove mi riconosco per riconoscermi meglio. Si materializzano come stracci di luoghi, oracoli di odori, appannaggi di suoni che hanno in comune un segreto su di me, si confidano, si rivelano, si dimostrano e mi dimostrano che dietro quella via ci sono già passata, che dentro quegli odori ci sono già caduta, che in mezzo a quei suoni ci sono già nata.
Ma questi Bug dove volano?
Volano di fantasia, circumnavigando le barriere mentali per lasciare un’altra intima traccia invisibile e minuscoli lembi di desiderio di comprensione, legati da una decina di valori personali che strutturano la mente e forgiano il carattere con maturità ed avventure nuove.
