MOSE'

La scultura mi seduce per l’arte del rimuovere, togliere, estrapolare materia per far emergere l’opera, la grandezza, la possanza.

Nello sguardo del Mosè si può percepire la compostezza del guerriero, nelle vene il fluire del sangue, nel portamento la fierezza dell’essere e poi la genialità di un Michelangelo che ha modificato la postura del ginocchio e la torsione del collo ad opera compiuta!

Nei momenti in cui mi gira la testa, quando il caos forma disallineamento una valida risoluzione la trovo nel rimuovere situazioni, togliere impegni, allontanare persone. Tutto si ripulisce, alleggerisce, visualizza e mi torna in mente l’arte della scultura.