VERITA'

“L’essere umano ha un problema, non può sopportare tanta verità.

Di conseguenza, poiché non può sopportare tanta verità, il sistema mentale si pone in una zona di sicurezza.

Il profeta o il mistico ha un problema, vuole conoscere la verità, poiché vuole conoscere la Verità, è totalmente dissociato dalla società, perché la società non vive nella verità, vive in un tenebroso sistema di sicurezza.
Pertanto, il mistico è come un pazzo nella società, non lo capisce nessuno, perché in realtà, poiché la società è pazza, devono classificare chi è davvero sano di mente come pazzo, ma è la società che è pazza e sposta la follia a chi vede la realtà.
Non so se mi spiego, se voi vedete profondamente la realtà, siete molto marginali nella società.
Perché la società non può sopportare tanta realtà.
Poiché le persone hanno bisogno di auto-ingannarsi per continuare a vivere.
Il problema della società è che non può rivelare così tanti autoinganni.
Il mistico sì che ne ha bisogno se vuole contattare la divinità.
Il mistico ha bisogno di liberarsi dei sistemi di autoinganno, almeno dei propri, può vedere gli inganni della società, ma i propri sono quelli che devono essere rimossi, altrimenti non c’è modo di connettersi.
Quindi il lavoro è liberarsi dagli autoinganni.
Qual è la radice dell’autoinganno? La mente, perché la mente è progettata per il sistema dell’autoinganno e per la sopravvivenza. Di conseguenza, la mente umana fa in modo di partecipare a tutti gli autoinganni per non essere esclusa dal sistema.
Quindi il problema del mistico è che deve vivere una doppia vita.
È così connesso all’essenza che percepisce il mondo come se fosse tutta una menzogna, ed è tutta una menzogna, ma deve vivere come se fosse tutto vero. Pertanto, la vita del mistico è complicatissima perché deve vivere consapevolmente una menzogna e deve vivere dentro di sé una verità che non può essere condivisa con nessuno.”
 
Estratto ricevuto qualche giorno fa ed appartenente al signor Mario Sabán
Dottore in Filosofia, Antropologia, Psicologia, Storia, Teologia e Matematica Applicata. Insegnante di Kabbalah.
 
Questa lettura è stata risolutiva per un fastidioso ronzio che avevo da tempo, la parte analitica si chiedeva perché le menzogne erano così repellenti e la parte emotiva si chiedeva quale sentimento le menzogne provocavano, così le bugie bianche, le ciarle volute, le minchiate palpabili, le falsità intenzionali, le balle lapalissiane, le bubbole ridicole, le fandonie immature, gli inganni machiavellici, le ipocrisie arlecchinesche, le frottole comiche, i travisamenti evidenti, le mancate risposte, ed i qui pro quo potrebbero essere gli insulti peggiori ma in realtà hanno dischiuso il mio sapere su un perché più profondo e calibrato ed hanno definito che le persone mendaci hanno un obbligo e debito con la verità.
 
Per ogni menzogna che diciamo, contraiamo un debito con la verità.
Presto o tardi quel debito andrà pagato.
Valerij Alekseevič Legasov